Prezzi, sconti e condizioni
Listini, scontistica per canale e per cliente, condizioni di pagamento: chi decide che cosa, e dentro quali limiti.
Direzione commerciale in outsourcing · PMI in Sardegna da 5 a 50 addetti
A.Q.I. Management & Strategy attiva i manager e le competenze necessarie al progetto e prende in mano prezzi, clienti, rete vendita e marginalità dell'area commerciale. Non è un singolo professionista in outsourcing: è una direzione commerciale che entra in azienda con l'esperienza di chi ha già governato organizzazioni strutturate.
In azienda quando si decide, si negozia e si affianca la rete. Frequenza, attività e verifiche sono scritte nel mandato, prima di iniziare.
45 minuti, senza impegno Nessuna presentazione commerciale Risposta entro 24 ore lavorative
Il problema non è dove sembra
È che nessuno, dentro l'azienda, sa dire con precisione quali prodotti e quali clienti stanno pagando la struttura. Il fatturato si misura ogni mese. Il margine, quasi mai.
I dati per rispondere esistono già dentro la sua azienda. Vanno letti nel modo giusto, e poi qualcuno deve avere l'autorità per cambiare le cose.
Una direzione, non una relazione
Non ci limitiamo a indicare che cosa dovrebbe cambiare. Organizziamo il lavoro, rendiamo leggibili i numeri e accompagniamo le decisioni fino all'esecuzione.
Listini, scontistica per canale e per cliente, condizioni di pagamento: chi decide che cosa, e dentro quali limiti.
Costo pieno, contribuzione reale, soglie sotto le quali non si vende.
Concentrazione, clienti fermi, costo di servizio, quali rapporti vanno ridiscussi e quali chiusi.
Zone, carichi, obiettivi, piani provvigionali, ritmo di verifica. La rete risponde di margine, non solo di fatturato.
Riunioni che producono decisioni, indicatori che si guardano davvero, responsabilità assegnate con un nome.
Metodo, strumenti e responsabilità sono costruiti per continuare a essere usati quando il mandato finisce.
Da dove si comincia
Entriamo in azienda. Leggiamo i dati di vendita degli ultimi due anni — o del periodo che ha senso per la sua azienda — riga per riga, parliamo con chi vende e con chi decide prezzi e condizioni, guardiamo come nascono ordini, sconti e consegne. La profondità dell'analisi è fissata nel perimetro scritto prima di iniziare. Alla fine le consegniamo un documento e lo leggiamo insieme.
Nella maggior parte dei casi due o tre settimane. Se la complessità dell'azienda richiede un perimetro diverso lo definiamo prima di iniziare: attività, tempi, consegna e costo sono messi per iscritto.
È un lavoro che vale anche se il rapporto finisce lì.
Se poi ha senso continuare, lo decide lei a quel punto — non oggi. Da lì alcune aziende ci chiedono di restare a governare l'area commerciale con una presenza continuativa: è una scelta che si fa dopo, sui suoi numeri.
Dai dati alle decisioni
Non una relazione da leggere una volta e archiviare. Uno strumento di lettura costruito sui suoi dati, che risponde a due domande oggi senza risposta: dove sta il margine, e da chi dipende il fatturato.
Esempio dimostrativo · dati non reali
Lo strumento resta in azienda ed è costruito sui dati che l'azienda già produce. Non è un software da acquistare né una licenza da rinnovare.
Risultati reali, aziende anonime
Sei esempi, scelti perché diversi tra loro. In ognuno il punto di partenza è stato una frase detta dall'imprenditore, e in ognuno i numeri raccontavano un'altra storia.
«Il mercato non riconosce il valore del nostro prodotto e non paga il giusto prezzo.»
Trovato. Su 23 formati, 7 in perdita operativa reale. Il prodotto più venduto alla ristorazione perdeva 1,40 € a confezione: ogni vendita in più aumentava il fatturato e peggiorava il risultato. L'essiccazione assorbiva il 34% delle ore, con differenze di produttività fra operatori superiori al 40% sullo stesso compito.
Fatto. Costo industriale completo per formato. Prezzi rivisti per prodotto, cliente e canale. Referenze in perdita eliminate o riprogettate. Lotti minimi sostenibili. Essiccazione standardizzata. Indicatori settimanali su resa, scarti, ore e margine, con i referenti di produzione responsabili del risultato.
Risultato. Fatturato −6%, scelta voluta. Ore sul processo critico −18%.
«Il margine si perde perché consegnare costa troppo.»
Trovato. Il 38% del catalogo costava più di quanto rendeva, contati logistica, gestione dell'ordine, capitale immobilizzato e condizioni commerciali. Un cliente strategico su tre era fra i meno redditizi: alcuni dei nomi più grossi per fatturato distruggevano margine, mentre clienti considerati secondari contribuivano di più.
Fatto. Contribuzione reale per referenza. Costi logistici attribuiti alla singola tipologia di ordine. Clienti riclassificati per margine e non per fatturato. Soglie minime d'ordine e frequenze di consegna riviste. Catalogo razionalizzato. Sconti governati su volume, mix, frequenza e tempi di pagamento.
Risultato. Fatturato −9%, con più margine su ogni ordine.
«Il problema è che i clienti pubblici pagano tardi.»
Trovato. I tempi di pagamento erano un problema vero, ma la debolezza nasceva prima della fattura. Sei contratti su diciotto in perdita operativa. Il cliente principale valeva il 38% del fatturato e rendeva il 2,1%. Il 15,5% delle ore lavorate non veniva fatturato: sei ore alla settimana per ogni tecnico.
Fatto. Conto economico per contratto e costo orario completo per profilo. Rilevazione puntuale delle ore, separando produttive, improduttive, fatturate e non fatturate. Prestazioni fuori perimetro formalizzate e addebitate. Canoni rivisti, uscita dai contratti strutturalmente in perdita. Responsabili di commessa che rispondono di margine e di incassi.
Risultato. Margine finale circa 5,2%, con le stesse persone.
«Se aumentiamo i prezzi, perdiamo le commesse.»
Trovato. Su 41 commesse analizzate, 13 chiuse sotto il costo pieno, bruciando circa 126.000 € di EBITDA. La commessa con il fatturato più alto aveva perso 18.000 €. Gli extra richiesti dai clienti venivano fatturati nel 38% dei casi. Urgenze e rilavorazioni assorbivano il 18% delle ore. Si incassava a 71 giorni.
Fatto. Conto economico per commessa. Preventivazione che include progettazione, attrezzaggio, rischio e rilavorazioni. Soglia minima di contribuzione e autorizzazione economica prima degli acquisti. Varianti formalizzate e fatturate. Stati di avanzamento per la fatturazione. Ore controllate ogni settimana contro il preventivo.
Risultato. Incasso da 71 a 59 giorni, organico invariato. Effetto una tantum, dichiarato come tale: circa 416.000 € tornati in cassa da magazzino e crediti, con il debito netto verso le banche quasi dimezzato. Non si ripete ogni anno.
«I clienti comprano soltanto sul prezzo.»
Trovato. Il 41% delle referenze sotto la soglia economica una volta contati logistica e credito. Il 28% degli ordini valeva meno di 90 €, e prelievo e consegna si mangiavano interamente il margine. Ventidue clienti producevano ricavi e distruggevano circa 184.000 € di margine. Magazzino da 2,6 milioni con rotazione a 89 giorni, e il 12% fermo da oltre sei mesi. Si incassava a 75 giorni.
Fatto. Redditività per referenza, per cliente e per ordine. Soglie minime, frequenze di consegna riviste, contributo logistico sugli ordini inefficienti. Sconti governati su volume, mix e pagamento. Uscita dalle referenze non sostenibili e piano di smaltimento dell'invenduto. Clienti segmentati per redditività e costo di servizio.
Risultato. Magazzino −24%, organico invariato. I fornitori sono stati pagati prima, non dopo: da 60 a 56 giorni. Il piano non è stato finanziato allungando i pagamenti.
«Per crescere servono altri sviluppatori.»
Trovato. Sette progetti su ventitré si chiudevano sotto il costo pieno. Il 12,8% delle ore non veniva fatturato e le modifiche richieste in corsa venivano addebitate solo nel 44% dei casi. Il cliente principale valeva il 29% dei ricavi e rendeva l'1,8%. C'erano 28 giorni di lavoro fatto e non ancora fatturato, e si incassava a 96 giorni. I capi progetto rispondevano dei tempi, non del margine.
Fatto. Conto economico per progetto e costo completo delle diverse professionalità. Preventivi a forfait rivisti, ore tracciate, modifiche formalizzate. Soglie di marginalità per approvare un progetto. Capi progetto responsabili di tempi, margine e fatturazione. Milestone economiche e contrattuali. Capacità esistente riallocata, senza assumere nessuno.
Risultato. Ore non fatturate −35%. Incasso da 96 a 68 giorni, senza nuove assunzioni.
I risultati si riferiscono a interventi svolti in contesti specifici e non costituiscono una garanzia di risultati futuri. Ogni intervento è dimensionato sull'azienda che lo riceve.
Perché A.Q.I.
Siamo un team di manager con esperienza di direzione commerciale e di direzione generale in imprese nazionali e internazionali. Abbiamo guidato reti vendita strutturate, negoziato con la distribuzione organizzata e con l'industria, gestito budget di dimensioni molto diverse e riportato in ordine aree commerciali che avevano smesso di produrre margine. In azienda entra chi quel problema lo ha già governato.
Dove si svolge il lavoro. In azienda quando si decide, si negozia e si affianca la rete. La preparazione, la lettura dei numeri e il controllo vengono organizzati nel modo più utile al progetto. Frequenza, attività e verifiche sono indicate nel mandato, prima di iniziare.
Presenza nell'isola
Vendere in Sardegna ha vincoli che non si spiegano a distanza e che pesano sul conto economico più di qualunque tecnica di vendita.
Per questo, quando decisioni, trattative o affiancamento della rete richiedono presenza, lavoriamo in azienda: è il modo più rapido per capire se un'ipotesi commerciale regge davvero su questo mercato.
Le attività
Le leve che governiamo sono quelle elencate sopra. Queste sono le attività con cui le mettiamo in movimento dentro l'azienda.
Non sostituiamo la sua rete e non decidiamo al suo posto.
Le alternative
Le strade per rimettere ordine nella parte commerciale sono quattro. Le mettiamo a confronto per intero, comprese quelle che non ci riguardano.
| La strada | Tempo di avvio | Natura del costo | Responsabilità sui numeri | Che cosa resta quando finisce |
|---|---|---|---|---|
| Assumere un direttore commerciale | Selezione, preavviso e inserimento: raramente meno di sei mesi prima che incida sui numeri. | Fisso e permanente, con oneri e trattamento di fine rapporto. Ridurlo richiede tempo e ha un costo. | Piena, ma esercitata dall’interno, con i vincoli di chi dipende dall’organizzazione che deve cambiare. | La persona, per il tempo in cui resta in azienda. |
| Inserire un agente o un capo area | Immediato, sul campo. | Variabile, legato al venduto. | Sul proprio portafoglio clienti, non sul sistema commerciale dell’azienda. | I clienti che ha costruito, con il rischio che seguano lui. |
| Incaricare un consulente | Immediato. | A progetto, definito in partenza. | Sull’analisi e sulle raccomandazioni. L’esecuzione resta all’azienda. | Un documento, e il lavoro di applicarlo. |
| Affidare un mandato di direzione | Dalla prima settimana, sulle attività già in corso. | A termine, con una durata concordata all’inizio. | Sulla gestione commerciale affidata, con un referente unico e una verifica a data fissa. | Metodo, strumenti e responsabilità, costruiti per continuare a essere usati. |
L’impegno
Il compenso si costruisce sul mandato e lo mettiamo per iscritto prima di iniziare. Quello che possiamo dire prima ancora di conoscere l’azienda è l’impegno che il lavoro richiede.
Domande prima di iniziare
Primo passo
Quarantacinque minuti per capire com'è fatta la sua azienda e se c'è qualcosa su cui intervenire. Nessuna presentazione commerciale, nessun documento da firmare. Nel colloquio verifichiamo insieme se ci sono le condizioni per intervenire in modo utile.
Ci scriva su WhatsApp: +39 339 282 7071
Rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Scriva a: direzione@aqistrategy.com
Ci descriva la situazione e dove pensa che possiamo essere utili.
Dove operiamo: in tutta la Sardegna
Le attività che richiedono presenza si svolgono in azienda. Frequenza e modalità vengono definite in funzione del progetto. Il primo colloquio può avvenire anche al telefono.